World Gold Council, gold investment value as a global currency and commodity.

Domanda e offerta

L’ampio interesse e la funzionalità dell’oro, incluse le sue caratteristiche come veicolo d’investimento, sono sostenuti dalle dinamiche della domanda e dell’offerta del che ne caratterizzano il mercato.

Pie Chart
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Domanda

La domanda d’oro è diffusa in tutto il mondo. Nel 2007, l’Asia orientale, il sub-continente indiano e il Medio Oriente hanno espresso il 72% della domanda mondiale. Il 55% della domanda è attribuibile a soli cinque Paesi: India, Italia, Turchia, Stati Uniti e Cina, e ogni mercato è influenzato da diversi fattori socioeconomici e culturali. Rapidi cambiamenti demografici e socioeconomici in molti dei principali Paesi consumatori possono inoltre produrre nuovi modelli di domanda

Some JewelleryDomanda di oreficeria

Il settore dell’oreficeria incide per circa tre quarti sulla domanda d’oro. In 12 mesi, fino a dicembre 2007, la domanda è stata pari a 54 miliardi di dollari, rendendo l’oreficeria una delle maggiori categorie di beni di consumo. In termini di valore al dettaglio, gli Stati Uniti sono il maggiore mercato per l’oreficeria, mentre l’India è il maggiore consumatore in termini di volumi, con circa il 25% della domanda nel 2007.

La domanda d’oro indiana è sostenuta da tradizioni religiose e culturali non direttamente legate alle tendenze economiche mondiali. Per maggiori informazioni sul ruolo dell’oro in India >>

In generale, la domanda di oreficeria è influenzata da un insieme di disponibilità di denaro e di desiderabilità da parte dei consumatori, e tende a salire nei periodi di stabilità dei prezzi o con prezzi in crescita graduale, e diminuisce nei periodi di volatilità degli stessi. Un prezzo in costante crescita rafforza il valore intrinseco dei gioielli in oro, che è parte integrante della loro desiderabilità. Dopo un periodo di prolungato declino, il consumo di oreficeria nei mercati in via di sviluppo ha registrato negli ultimi anni una rapida espansione, ma molti Paesi, inclusa la Cina, offrono ancora un considerevole potenziale per la crescita futura della domanda.

A Passion for Gold approfondisce i fattori che spingono gruppi diversi di donne, in tutto il mondo, ad acquistare gioielli in oro, oltre a fornire alcune indicazioni sulle implicazioni riguardanti le prospettive della domanda di oreficeria.

Domanda di investimento

Dal momento che una parte significativa della domanda di investimento viene espressa da mercati non regolamentati, essa non è facilmente misurabile.Non vi è tuttavia alcun dubbio che la domanda identificabile di investimenti in oro sia aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Dal 2003, gli investimenti hanno rappresentato la maggiore fonte di crescita della domanda, con un aumento in termini di valore del 280% circa entro la fine del 2007. Gli investimenti hanno attratto afflussi netti per circa 15 miliardi di dollari nel 2007. Gli investimenti hanno attratto afflussi netti per circa 13 miliardi di dollari nel 2006.

Esiste un’ampia gamma di ragioni e motivazioni per le quali tutti, dai singoli individui alle grandi aziende, cercano di investire in oro. E, naturalmente, una prospettiva di prezzi positiva, sostenuta dall’aspettativa che la crescita della domanda del metallo giallo continui a superare l'offerta, fornisce una base solida per gli investimenti. Gli altri elementi chiave che sostengono la domanda di investimenti hanno un aspetto in comune: sono tutti radicati nella capacità dell’oro di offrire garanzie contro l’incertezza e l’instabilità e di proteggere dai rischi.

L’investimento in oro può assumere molte forme, e alcuni investitori scelgono di combinarne due o più, per ottenere una maggiore flessibilità. La distinzione tra l’acquisto di oro fisico e l’acquisizione di esposizione ai movimenti del prezzo dell’oro non è sempre chiara, specialmente da quando è possibile investire nei metalli preziosi senza consegna materiale.

La crescita nella domanda di investimenti è stata rispecchiata da sviluppi corrispondenti nelle modalità di investimento, ed esiste oggi un’ampia varietà di prodotti che soddisfano sia gli investitori privati che le grandi realtà economiche e produttive. Maggiori informazioni su come investire >>

Domanda industriale

Circuit BoardL'uso industriale e in campo odontoiatrico rappresenta il 13% circa della domanda d’oro (una media annuale di oltre 425 tonnellate dal 2003 a tutto il 2007). L’alta conduttività termica ed elettrica dell’oro, e la sua notevole resistenza alla corrosione, spiegano perchè oltre la metà della domanda industriale derivi dall’uso nei componenti elettrici. L’uso dell’oro nelle applicazioni mediche ha una lunga storia e oggi varie applicazioni biomedicali sfruttano la biocompatibilità del metallo, la sua resistenza alla colonizzazione batterica e alla corrosione e altre preziose caratteristiche. Recenti ricerche hanno svelato molti usi pratici dell’oro, incluso l’utilizzo come catalizzatore nelle pile a combustibile, nei procedimenti chimici e nel controllo dell’inquinamento. Il potenziale uso di nanoparticelle d’oro nell’elettronica avanzata, nei rivestimenti smaltati e nei trattamenti contro il cancro rappresenta una promettente area di studio per la ricerca scientifica.

Per maggiori informazioni sulle applicazioni industriali e scientifiche dell’oro>>

Per le ultime notizie sui mercati industriali e sul crescente utilizzo dell’oro, visitare il sito www.utilisegold.com

Offerta

Produzione mineraria

L’oro viene estratto nelle miniere di ogni continente, fatta eccezione per l’Antartide, dove l’estrazione è proibita. Gli impianti estrattivi sono delle più diverse dimensioni e trattano da piccole quantità a enormi volumi di materiale. Secondo cifre recenti, nel mondo sono attive circa 425 miniere d’oro.Il livello generale della produzione mineraria mondiale è oggi relativamente stabile, con una media di circa 2.525 tonnellate l’anno negli ultimi cinque anni. Le nuove miniere in via di sviluppo subentrano alla produzione già esistente e non causano un aumento significativo nei dati totali a livello mondiale.

Con un lead time relativamente lungo (le nuove miniere impiegano spesso fino a 10 anni per entrare in attività) la produzione dell’oro è relativamente inelastica e incapace di reagire rapidamente alla prospettiva di un cambiamento dei prezzi. Gli incentivi promessi da un prolungato rialzo dei prezzi, com’è accaduto per l’oro negli ultimi cinque anni, non vengono quindi facilmente o rapidamente tradotti in un aumento di produzione.

Oro vecchio e scarti di lavorazione

Sebbene la produzione mineraria sia relativamente inelastica, l’oro riciclato (oro vecchio o scarti) assicura che vi sia un’offerta facile da negoziare in caso di necessità, e questo aiuta a stabilizzare il prezzo dell’oro. Il valore dell’oro risiede nel fatto che un suo recupero dalla maggior parte dei suoi utilizzi è economicamente sostenibile, essendo possibile fonderlo e raffinarlo nuovamente, per poi riutilizzarlo. Tra il 2003 e il 2007, l’oro riciclato ha contribuito con una media del 26% ai flussi annuali dell’offerta.

Banche centrali

Le banche centrali e le organizzazioni sovranazionali (come il Fondo Monetario Internazionale) detengono attualmente come asset di riserva oltre un quinto di tutte le riserve auree di superficie (pari a circa 31.000 tonnellate, distribuite tra 110 enti e organismi). In media, i governi posseggono circa il 10% delle loro riserve ufficiali sotto forma di oro, sebbene la percentuale vari da una nazione all’altra.

Benché diverse banche centrali abbiano aumentato le proprie riserve auree nell’ultima decade, il settore nel suo complesso è dal 1989 un venditore netto, contribuendo per una media di 525 tonnellate ai flussi annuali dell’offerta nel periodo 2003-2007. Dal 1999, il volume di queste vendite è stato regolato dal “Central Bank Gold Agreement” (Accordo sull’oro fra le banche centrali - CBGA) che stabilizza le vendite dei 15 maggiori detentori di oro al mondo. Nel 2007, le vendite nette delle banche centrali sono ammontate ad appena 500 tonnellate.

Per maggiori informazioni sull’oro in possesso delle Banche Centrali >>

Per le statistiche trimestrali sugli asset di riserva >>

Leggi le Tendenze nella domanda di oro nella nostra nota dettagliata, che include anche informazioni sull’offerta.

La produzione d’oro

Il processo di produzione dell’oro può essere diviso in sei fasi principali: l’individuazione del giacimento; la creazione di un accesso al giacimento; l’asportazione del minerale attraverso estrazione o frantumazione; il trasporto del minerale dal giacimento agli impianti per il trattamento; la lavorazione e la raffinatura. Questo processo di base è applicabile sia alle miniere sotterranee che a quelle di superficie.

Le principali raffinerie d’oro mondiali si trovano vicino alle maggiori miniere o ai più grandi centri di lavorazione dei metalli preziosi. In termini di capacità, la raffineria più grande è la Rand Refinery di Germiston, in Sudafrica. In termini di produzione, la più grande è la raffineria Johnson Matthey di Salt Lake City, negli Stati Uniti.

Invece di acquistare l’oro e di rivenderlo poi sul mercato, il raffinatore riceve solitamente una commissione dal proprietario della miniera.

Una volta raffinati, i lingotti (con una purezza del 99,5% o superiore) vengono venduti ai rivenditori di metalli preziosi che, a loro volta, commerciano con i settori dell’oreficeria, dell’elettronica o degli investimenti. Il ruolo del mercato dei lingotti, come fulcro del ciclo della domanda/offerta – in assenza di grandi contratti bilaterali tra proprietari di miniere e fabbricanti – facilita la libera circolazione del metallo e sostiene il meccanismo del libero mercato.

Il sito Gold Bars Worldwide riporta molte altre informazioni sul mercato internazionale dell’oro.

È ora disponibile un file audio/video che presenta una visione d’insieme di alcuni dei temi chiave trattati sopra. Continua>>

© 2008 World Gold Council

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