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World of Gold
Oro e dollaro
L’oro è stato a lungo considerato dagli investitori come una valida protezione contro la svalutazione monetaria, sia internamente (cioè rispetto all’inflazione) sia esternamente (rispetto alle altre valute). In quest’ultimo caso, l’oro è ampiamente considerato come una copertura particolarmente efficace contro le fluttuazioni del dollaro statunitense, la principale valuta di scambio mondiale.
Pur ritenuta vera per anni, questa opinione non ha mai ricevuto, fino a tempi relativamente recenti, un supporto statistico formale. Ma nel 2004, esaminando la relazione tra il prezzo dell’oro e il tasso di scambio di varie valute rispetto al dollaro statunitense dal 1971 al giugno 2002, le ricerche hanno offerto prove evidenti dell’efficacia dell’oro come copertura dal dollaro.
È emersa una correlazione negativa fra il prezzo dell’oro e il dollaro statunitense, e questa relazione è apparsa costante nel tempo e in condizioni di tassi di cambio diverse. Dalla ricerca è emerso inoltre che, nonostante tale periodo (1971-2002) sia stato caratterizzato una considerevole turbolenza economica, l’oro è rimasto, per tutto questo arco di tempo, una protezione abbastanza efficace contro l’instabilità e le fluttuazioni nel tasso di cambio da essa causate.
Un altro studio recente della società di consulenza metallifera GFMS Ltd. ha esaminato l’intensità del legame tra 22 tipologie di materie prime e il dollaro statunitense. I risultati hanno chiaramente suggerito che l’oro non è solo una protezione più potente contro il dollaro statunitense rispetto ad altre merci, ma che fornisce anche protezione quando ciò è maggiormente necessario (quando il dollaro sta perdendo valore), con un mancato rialzo relativamente contenuto durante i periodi di rivalutazione del dollaro.
Studi
Gold as a Hedge against the US Dollar
di Forrest Capie, Terence C Mills e Geoffrey Wood, 2004
Commodity Prices and the Influence of the US Dollar
di Nikos Kavalis, 2006

